Il produttore
Guado al Tasso è la tenuta della famiglia Antinori a Bolgheri, nel cuore dell’anfiteatro bolgherese. Il vino che porta il nome della tenuta è prodotto dal 1990 ed è uno dei grandi rossi della costa toscana.
Il vino
Guado al Tasso nasce da un assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e, in alcune annate, una piccola quota di Petit Verdot, coltivati su suoli alluvionali ricchi di ciottoli. Il 2018 è stato un anno di piogge abbondanti in inverno e primavera, che hanno ricostituito le riserve d’acqua dopo la siccità del 2017. È seguita un’estate regolare e un settembre asciutto con notti fresche. In cantina le uve vengono selezionate due volte, prima e dopo la diraspatura, e vinificate parcella per parcella. Dopo la malolattica in barrique, a febbraio vengono scelti i lotti migliori, che affinano poi in barrique nuove di rovere francese fino all’imbottigliamento. Il formato magnum ne accompagna al meglio l’evoluzione nel tempo.
Note di degustazione
Vista: rosso rubino intenso, con i primi lievi riflessi granati.
Naso: spezie dolci e piccoli frutti scuri maturi, liquirizia, cuoio e tabacco, con le prime note terziarie.
Bocca: tannini setosi in ingresso e vibranti sul finale, grande equilibrio e armonia. Meno potente del 2017, ma forse ancora più raffinato.
Abbinamenti
Carni rosse alla brace, filetto al pepe verde, agnello al forno, cacciagione da pelo e formaggi a lunga stagionatura.
Servizio
Servire a 16–18 °C in un calice ampio. A mio avviso è bene aprirlo, o decantarlo, circa un po’ prima.