Buondonno Waw Come Prima Toscana Rosso IGT 2018

€39.00

24 disponibili

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Descrizione

Annata: 2018
Denominazione: Toscana IGT Rosso
Vitigni: Trebbiano, Malvasia, Sangiovese, Canaiolo (percentuali da confermare, secondo il protocollo WAW circa 78% uve bianche e 22% uve rosse circa)
Alcol: 13%
Formato: 75 cl
Tipologia: Rosso scarico macerato in anfora, senza solforosa aggiunta
Vinificazione e Affinamento: Fermentazione spontanea in anfora di terracotta con 1/3 delle uve a grappolo intero, macerazione sulle bucce per circa 6 mesi, nessun intervento in cantina (dati dell’annata 2021, da confermare per la 2018)
Abbinamenti: Pappa al pomodoro, salumi toscani, zuppe di legumi, carni bianche, formaggi di media stagionatura

E’ UN VINO MACERATO PER PALATI ESPERTI DEL GENERE MACERATO VINTAGE

Il produttore
Dal 1988 Gabriele Buondonno e Valeria Sodano coltivano in biologico le colline di Castellina in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. I loro vini nascono da un approccio contadino ed essenziale, con fermentazioni spontanee e interventi ridotti al minimo.

Il vino
Il WAW Come Prima nasce dal Progetto WAW, ideato da Luca Gargano di Triple A insieme alle fotografe giapponesi Keiko Kato e Maika Masuko. L’idea è riportare il vino alle sue origini, a quando esistevano solo l’uva, l’anfora e la mano dell’uomo. Da qui il nome “Come Prima”: vini fatti come mille anni fa, prima della tecnologia e dell’enologia moderna. Il nome WAW richiama invece lo stupore che deve suscitare il primo sorso.

Tutti i produttori del progetto seguono lo stesso “non metodo”. Uve bianche e rosse vengono raccolte a mano e vinificate insieme in anfora a grappolo intero, poi restano a macerare fino alla fine della fermentazione. Niente follature, niente rimontaggi e nessuna aggiunta. L’unico ingrediente è l’uva.

Per la sua versione Buondonno seleziona grappoli da vecchie vigne di circa 45 anni, allevate ad archetto toscano su suoli argilloso-calcarei con limo e scheletro pietroso. Le rese sono bassissime e la produzione è di poche centinaia di bottiglie. Il Sangiovese porta struttura e il tannino del finale, il Trebbiano dona acidità, Malvasia e Canaiolo aggiungono profumo e una nota speziata.

Note di degustazione
Vista: rosso scarico, quasi rosa antico, con riflessi aranciati e ramati.
Naso: intenso e territoriale, con ciliegia matura, arancia sanguinella e petali di rosa appassiti. Seguono note di erbe aromatiche, spezie dolci, un tocco di tè e di sottobosco che raccontano qualche anno di evoluzione in bottiglia.
Bocca: asciutta, sapida e dal corpo deciso. La freschezza del Trebbiano tiene il sorso vivace e il tannino del Sangiovese chiude con una piacevole presa. Ha un carattere schietto, quasi burbero, come un buon vino toscano deve essere. Il finale è lungo e salino, con il frutto ancora ben presente.

Abbinamenti
Ideale con la cucina toscana di tradizione: pappa al pomodoro, ribollita, zuppe di legumi e una merenda con salumi chiantigiani e pane sciocco. Si abbina bene anche a carni bianche, coniglio e formaggi di media stagionatura.

Servizio
Servire a 14-16 °C in un calice ampio, da rossi di medio corpo.