Il produttore
Dal 1988 Gabriele Buondonno e Valeria Sodano coltivano in biologico le colline di Castellina in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. I loro vini nascono da un approccio contadino ed essenziale, con fermentazioni spontanee e interventi ridotti al minimo.
Il vino
Il WAW Come Prima nasce dal Progetto WAW, ideato da Luca Gargano di Triple A insieme alle fotografe giapponesi Keiko Kato e Maika Masuko. L’idea è riportare il vino alle sue origini, a quando esistevano solo l’uva, l’anfora e la mano dell’uomo. Da qui il nome “Come Prima”: vini fatti come mille anni fa, prima della tecnologia e dell’enologia moderna. Il nome WAW richiama invece lo stupore che deve suscitare il primo sorso.
Tutti i produttori del progetto seguono lo stesso “non metodo”. Uve bianche e rosse vengono raccolte a mano e vinificate insieme in anfora a grappolo intero, poi restano a macerare fino alla fine della fermentazione. Niente follature, niente rimontaggi e nessuna aggiunta. L’unico ingrediente è l’uva.
Per la sua versione Buondonno seleziona grappoli da vecchie vigne di circa 45 anni, allevate ad archetto toscano su suoli argilloso-calcarei con limo e scheletro pietroso. Le rese sono bassissime e la produzione è di poche centinaia di bottiglie. Il Sangiovese porta struttura e il tannino del finale, il Trebbiano dona acidità, Malvasia e Canaiolo aggiungono profumo e una nota speziata.
Note di degustazione
Vista: rosso scarico, quasi rosa antico, con riflessi aranciati e ramati.
Naso: intenso e territoriale, con ciliegia matura, arancia sanguinella e petali di rosa appassiti. Seguono note di erbe aromatiche, spezie dolci, un tocco di tè e di sottobosco che raccontano qualche anno di evoluzione in bottiglia.
Bocca: asciutta, sapida e dal corpo deciso. La freschezza del Trebbiano tiene il sorso vivace e il tannino del Sangiovese chiude con una piacevole presa. Ha un carattere schietto, quasi burbero, come un buon vino toscano deve essere. Il finale è lungo e salino, con il frutto ancora ben presente.
Abbinamenti
Ideale con la cucina toscana di tradizione: pappa al pomodoro, ribollita, zuppe di legumi e una merenda con salumi chiantigiani e pane sciocco. Si abbina bene anche a carni bianche, coniglio e formaggi di media stagionatura.
Servizio
Servire a 14-16 °C in un calice ampio, da rossi di medio corpo.