Il liquore
La Chartreuse Verde nasce nel 1840 come “Liquore di salute”, il primo liquore ricavato dalla ricetta originale dell’Élixir Végétal della Grande Chartreuse. Il successo fu tale che padre Garnier, allora responsabile dei liquori, decise di chiamarla ufficialmente Chartreuse Verde, e nel 1852 depositò il marchio “Chartreuse”. Ancora oggi è prodotta dai Padri Certosini nella distilleria di Aiguenoire, nel cuore del massiccio della Chartreuse.
Per prepararla servono diverse settimane di lavoro. I monaci preparano la miscela delle 130 piante nella “sala delle piante” del monastero. Seguono la distillazione, che dà l’aroma, e varie macerazioni, che estraggono i principi attivi delle piante e donano al liquore il suo verde del tutto naturale. Il liquore invecchia poi in grandi tini di rovere e continua a evolvere anche in bottiglia. La bottiglia è quella caratteristica della Chartreuse, con il collo bombato e il sigillo della Grande Chartreuse in rilievo.
Note di degustazione
Vista: il celebre “verde Chartreuse”, brillante e naturale.
Naso: potente, erbaceo e pepato.
Bocca: fresca, con note mentolate, linfa di pino e agrumi.
Finale: lungo, con un piacevole amaro di tè che prolunga la degustazione.
Abbinamenti
Perfetta come digestivo a fine pasto. Dall’Ottocento è usata anche in cucina, in ricette dolci e salate, e nei grandi cocktail, a partire dal celebre Last Word. Si sposa bene con cioccolato fondente, dessert alla menta e soufflé.
Servizio
Servire fresca a 12-13 °C in un calice piccolo da degustazione, oppure con ghiaccio.