Il produttore
La famiglia Radikon vive a Oslavia, sulle colline del Collio goriziano, al confine con la Slovenia. Stanko Radikon imbottiglia la prima annata nel 1980 e nel 1995 riscopre la macerazione sulle bucce, diventando uno dei padri dei grandi vini macerati. Dal 2002 i suoi vini non ricevono più solforosa aggiunta. Per farli invecchiare al meglio, Stanko progetta un tappo più stretto e sceglie i formati da litro e da mezzo litro, diventati il simbolo della cantina. Il primo Merlot “nello stile Radikon” risale al 1984. Dopo la scomparsa di Stanko nel 2016, l’azienda è guidata dal figlio Saša insieme alla famiglia.
Il vino
Il Merlot nasce da un piccolo vigneto di poco più di un ettaro sulla ponca, il suolo di marne e arenarie tipico del Collio. Le viti sono fitte, circa 8.000 ceppi per ettaro, e le rese sono basse, intorno ai 30 ettolitri per ettaro. Le uve vendemmiate a mano fermentano spontaneamente con una lunga macerazione sulle bucce in tini di rovere aperti, con follature fatte a mano. Il vino matura poi per almeno cinque anni in barrique usate e affina a lungo in bottiglia prima di uscire. Non viene aggiunta solforosa. Il 2004 è stato prodotto da Stanko pochi anni dopo la sua svolta “senza solfiti”. A più di vent’anni dalla vendemmia, mostra quanto può durare questo rosso.
Note di degustazione
Vista: rosso granato profondo, con un’unghia aranciata che racconta i lunghi anni di affinamento.
Naso: complesso ed evoluto, con frutti neri in confettura, prugna secca e ciliegia sotto spirito, su note di cuoio, tabacco, sottobosco e spezie dolci.
Bocca: potente ma elegante, con un tannino ormai levigato e una freschezza ancora viva che dà slancio al sorso. Un Merlot nella sua piena maturità, integro e armonioso, con un finale lungo e speziato.
Abbinamenti
Selvaggina, brasato al vino rosso, capriolo in salmì, formaggi stagionati.
Servizio
16–18 °C, in un calice ampio da rosso. Consigliamo di aprire la bottiglia un po prima, Un piccolo deposito naturale è normale: versalo con delicatezza.