Cascina degli Ulivi – A Demûa 2014

€55.00

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Descrizione

Annata: 2014
Denominazione: Vino Bianco
Vitigni: Timorasso, Verdea, Bosco, Riesling Italico e Chasselas, co-piantati in vigna (composizione da confermare in etichetta)
Alcol: 11%
Formato: 0,75 l
Tipologia: Vino bianco macerato
Vinificazione e Affinamento: Vendemmia manuale, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, macerazione di 9 mesi sulle bucce a cappello sommerso in botti di rovere e affinamento sulle fecce fini per altri 2 mesi, senza filtrazione e senza solforosa aggiunta
Abbinamenti: Pasta con crema di acciughe, arancini, paccheri al ragù di sgombro, zuppa di cavolo nero

Il produttore
Cascina degli Ulivi si trova a Novi Ligure, nell’area del Gavi, al confine tra Piemonte e Liguria. Stefano Bellotti la prende in mano nel 1977, a 18 anni, con appena un ettaro di vigna. Adotta quasi subito il biologico e dal 1984 la biodinamica, diventando uno dei pionieri del metodo in Italia. Più che una cantina, Cascina degli Ulivi è una fattoria completa, con campi, orti, frutteti, forno e allevamento. In cantina non si usano lieviti selezionati né additivi, e la solforosa non viene aggiunta. Dopo la scomparsa di Stefano nel 2018, l’azienda è guidata dalla figlia Ilaria.

Il vino
In dialetto genovese A Demûa significa “il divertimento”, e questo bianco gioca proprio sui contrasti. Nasce da vecchissime viti di varietà locali, piantate mescolate tra loro nel vigneto del Filagnotti, su argille ferrose esposte a sud-ovest. Ogni anno se ne producono meno di 3.000 bottiglie. Le uve macerano per nove mesi sulle bucce in botti di rovere, con la tecnica tradizionale del cappello sommerso. È una macerazione lunghissima, che dà tannini tesi e fini insieme. Come diceva Stefano, “è il rosso dell’estate e il bianco dell’inverno”.

Note di degustazione
Vista: è un vino macerato giallo dorato intenso
Naso: complesso, con frutta bianca, rosmarino e scorza d’arancia, poi tè, albicocca secca e spezie dolci.
Bocca: secca ed elegante, con una leggera astringenza e una trama tannica fine. La sapidità sostiene il sorso fino a un finale lungo, appena ammandorlato.

Abbinamenti
Pasta con crema di acciughe, arancini, paccheri al ragù di sgombro, zuppa di cavolo nero.

Servizio
14–16 °C, in un calice ampio. Consigliamo di aprire la bottiglia un po prima: con l’ossigeno si apre e si arrotonda.