Il produttore
Franck Pascal lavora a Baslieux-sous-Châtillon, nel cuore della Vallée de la Marne. Viene da una famiglia di vignaioli da generazioni: il nonno Jean fu tra i fondatori della cooperativa del paese, il padre iniziò a imbottigliare in proprio nel 1986. Franck arrivava dall’ingegneria meccanica quando, nel 1994, prese in mano la tenuta insieme alla moglie Isabelle e la convertì alla biodinamica, certificata Biodyvin nel 2005. Coltiva pochi ettari divisi in tante piccole parcelle su cinque villaggi, con il Pinot Meunier come vitigno principale. In cantina usa solo lieviti indigeni e pochissima solforosa. La sua missione, come scrive lui stesso, è creare “champagne d’emozione” da terroir vivi, capaci di regalare esperienze sincere e inedite. Il motto della casa è “Des Champagnes pour la Vie”.
Il vino
“Confiance” significa fiducia: nel proprio percorso, anche quando porta lontano dalle strade battute. È il Coteaux Champenois bianco di Franck, un vino fermo nato dalla stessa terra degli Champagne. Nasce da un’osservazione: i vini della Champagne migliorano molto con il tempo trascorso sulle fecce. Per questo Franck lascia i vini appena pressati a riposare fino a tre anni sui propri lieviti, senza solfiti aggiunti, e poi li assembla con le vendemmie successive, come in una piccola riserva perpetua.
Questa serie unisce Chardonnay, Pinot Meunier e Pinot Noir di quattro annate, ognuna con un ruolo preciso. Il 2014 porta finezza, il 2015 generosità e pienezza, il 2017 struttura e freschezza, il 2019 una freschezza minerale. Fermentazione spontanea, malolattica svolta e affinamento in legno completano un bianco lontano sia dai Coteaux che imitano la Borgogna sia dai vini appesantiti da legno e bâtonnage. Ne è uscito un vino vibrante e puro, che racconta il terroir più che la tecnica. È stato imbottigliato alla tenuta il 24 agosto 2020, in sole 3.410 bottiglie.
Note di degustazione
Vista: giallo dorato brillante.
Naso: fresco e fine, con pesca e frutta a polpa bianca, sfumature di miele, agrumi e un fondo di gesso e frutta secca.
Bocca: attacco morbido e trama setosa, con un sorso che resta vivo, teso e cesellato su agrumi e frutta bianca. Il finale è lungo, minerale e salino.
Abbinamenti
Ottimo da solo all’aperitivo, ma pensato soprattutto per la tavola. Perfetto con dorso di merluzzo, rombo o spigola, crostacei, risotti bianchi, verdure in umido cremose, pollame e formaggi a pasta morbida non troppo stagionati.
Servizio
Servire a 12-13 °C in un calice ampio da bianchi importanti.