Il produttore
Ad Avize, nel cuore della Côte des Blancs, la famiglia Selosse ha scritto una delle pagine più importanti della Champagne d’autore. Dal 1974 Anselme Selosse, e oggi il figlio Guillaume, interpretano lo Champagne prima di tutto come un vino, espressione fedele della vigna. Il domaine conta 8,3 ettari quasi tutti Grand Cru, con viti di oltre cinquantacinque anni coltivate senza chimica, in un approccio ispirato alla permacultura. Il principio è uno solo: “Primum non nocere”, prima di tutto non nuocere.
Il vino
L’Initial è la porta d’ingresso nel mondo Selosse, ma di semplice non ha nulla. Nasce dallo Chardonnay dei Grand Cru di Avize, Cramant e Oger, raccolto nelle parti più basse dei pendii, dove i suoli più profondi danno uve ricche e mature. È un assemblaggio di tre annate consecutive, pensato per esprimere lo stile della maison più che il carattere di un singolo millesimo. Il mosto fermenta spontaneamente con lieviti indigeni in botti di rovere di diverse dimensioni, dalle barrique borgognone ai demi-muid, dove svolge in modo naturale anche la malolattica e affina per circa un anno. Dopo il tiraggio riposa circa cinque anni sui lieviti, e viene sboccato con un dosaggio contenuto, intorno ai 5 grammi per litro. Ne nasce uno Champagne vinoso e profondo, che porta subito nel mondo Selosse.
Note di degustazione
Vista: giallo dorato intenso e luminoso, perlage fine e persistente.
Naso: ampio e complesso, con frutta gialla matura, agrumi canditi, pera e mela cotta, note di pane tostato, brioche, frutta secca e un tocco ossidativo elegante, tipico della maison.
Bocca: piena e vinosa, con mousse cremosa, una spina acida ben presente e una vena salina e gessosa che allunga il sorso verso un finale lungo e sapido.
Abbinamenti
Champagne da tavola più che da aperitivo: perfetto con astice, scampi e crostacei, rombo o branzino al forno, carni bianche in salsa, risotti ai funghi o allo zafferano e formaggi stagionati come il Comté.
Servizio
Servire a 10–12 °C in un calice ampio da vino bianco, non in flûte.