Il produttore
La famiglia Radikon vive a Oslavia, sulle colline del Collio goriziano, al confine con la Slovenia. Stanko Radikon imbottiglia la prima annata nel 1980 e nel 1995 riscopre la macerazione sulle bucce, diventando uno dei padri dei grandi vini macerati. Dal 2002 i suoi vini non ricevono più solforosa aggiunta. Per farli invecchiare al meglio, Stanko progetta un tappo più stretto e sceglie i formati da litro e da mezzo litro, diventati il simbolo della cantina. Dopo la sua scomparsa nel 2016, l’azienda è guidata dal figlio Saša insieme alla famiglia.
Il vino
Lo Slatnik fa parte della “Linea S”, nata nel 2009 con Saša Radikon. Sono vini con macerazioni più brevi, di una decina di giorni, e un affinamento più rapido. Proprio per la macerazione più breve ricevono una piccola aggiunta di solforosa. Le uve vengono da due ettari sulla ponca, con viti di circa 25 anni. Dopo la macerazione nei tini di rovere, il vino matura un anno in grandi botti e almeno quattro mesi in bottiglia. È la porta d’ingresso ideale nel mondo Radikon: più immediato dei grandi macerati, ma con la stessa anima.
Note di degustazione
Vista: giallo dorato intenso con riflessi ramati, vivace e leggermente velato, com’è naturale per un vino non filtrato.
Naso: intenso e complesso, con frutta gialla matura, scorza di agrumi, fiori di campo, erbe aromatiche e una nota minerale.
Bocca: consistente, ampia e salata, asciutta e tesa. Unisce una piacevole rusticità all’eleganza tipica di Radikon, con un finale sapido e persistente.
Abbinamenti
Frico friulano, prosciutto di San Daniele, pesce alla griglia, carni bianche.
Servizio
12–14 °C, in un calice ampio.