Il produttore
Frantz Saumon, ex tecnico forestale, dal 2002 coltiva Chenin Blanc in biologico a Montlouis-sur-Loire. Lieviti indigeni, affinamenti in botte e grande precisione lo hanno reso una delle voci più interessanti della nuova Loira.
Il vino
Il Romorantin è un vitigno antichissimo e rarissimo della Loira, legato alla zona di Cheverny e alla tradizione che lo vuole introdotto nella regione da Francesco I nel Cinquecento. Frantz Saumon ne propone una piccola produzione, “La Pièce de la Veuve”, cioè “l’appezzamento della vedova”. Il Romorantin è noto per la sua acidità tagliente e per la capacità di invecchiare a lungo: con quindici anni sulle spalle e il formato magnum, che rallenta l’evoluzione, questo 2011 si presenta maturo e ancora pieno di tensione.
Note di degustazione
Vista: giallo carico con riflessi ambrati.
Naso: mela cotogna, scorza di limone candita, miele, cera d’api e note minerali, con accenni di frutta secca.
Bocca: secca e tesa, con un’acidità ancora vibrante che dà slancio al sorso; sapida e lunga. Un bianco maturo che conserva intatta la freschezza tipica del vitigno.
Abbinamenti
Ottimo come aperitivo importante e con pesci di fiume, pollame in salsa, formaggi di capra e piatti della cucina della Loira.
Servizio
Servire a 10–12 °C in un calice da bianchi strutturati. Da ossigenare e decantare prima della beva