La distilleria: Monymusk (Clarendon Distillery, Giamaica)
Monymusk è una delle distillerie più antiche della Giamaica e si trova nella parrocchia di Clarendon, nel sud dell’isola. Dal 2018 collabora con Velier. Lo stile è quello del rum giamaicano tradizionale:
- fermentazioni medio-lunghe, prima in grandi vasche aperte e poi in contenitori metallici ( rame ), dove la fermentazione batterica sviluppa gli aromi;
- aggiunta di dunder, il residuo delle distillazioni precedenti, per arricchire il profilo aromatico;
- doppia distillazione in piccoli alambicchi discontinui (pot still) di rame.
Il risultato è un rum intenso e ricco di esteri, con la tipica nota “funky” giamaicana, ma più rotondo e fruttato rispetto ai Marchi più estremi dell’isola.
La serie: Velier Villa Paradisetto 1988/2020
Luca Gargano ha creato questa serie come omaggio alla storica sede Velier di Via G. Byron 14 a Genova, chiamata “Villa Paradisetto”, che l’azienda ha occupato dal 1988 al 2020, anno del trasferimento a Villa Nuovo Paradisetto, vicino al mare. È una trilogia di rum:
- Chamarel (Mauritius);
- Monymusk 2007 (Giamaica);
- Privateer 2017 (USA).
Le etichette sono dell’artista coreano Warren Khong, che aveva già firmato le bottiglie celebrative per i 70 anni di Velier nel 2017.
Il rum
Questo Monymusk fa parte della serie Villa Paradisetto, con cui Velier e Luca Gargano celebrano i trentadue anni passati nella storica sede genovese, dal 1988 al 2020. È un Pure Single Rum distillato nel 2007 e lasciato invecchiare per 13 anni in clima tropicale. In Giamaica caldo e umidità accelerano molto lo scambio tra il distillato e il legno, quindi l’evoluzione è ben più profonda di quanto dica il numero degli anni. È imbottigliato a grado pieno (68,5%), senza zuccheri aggiunti e senza filtrazioni. L’etichetta n. 122 è opera dell’artista coreano Warren Khong: una bottiglia da collezione, ormai esaurita in quasi tutta Europa.
Note di degustazione
- Colore: ambra carica.
- Naso: potente e avvolgente. Apre con frutta surmatura e banana flambé, poi arrivano frutta secca, spezie dolci e la classica nota funky giamaicana degli esteri.
- Bocca: molto rotonda nonostante l’alta gradazione. Frutta matura e candita, spezie dolci, rovere tostato e una bella profondità data dai lunghi anni tropicali.
- Finale: lunghissimo, speziato e fruttato, con un ritorno di frutta secca e legno nobile.
Abbinamenti
È soprattutto un rum da meditazione. Si accompagna bene a:
- cioccolato fondente ad alta percentuale;
- frutta secca tostata e datteri;
- dolci alla banana caramellata;
- un buon sigaro.
Servizio
- Servire liscio, a temperatura ambiente (18–20 °C), in un bicchiere a tulipano.
- Lasciarlo riposare nel bicchiere una decina di minuti prima di berlo.
- Vista la gradazione, qualche goccia d’acqua aiuta ad aprire il profumo.
- Niente ghiaccio.