Claude Lemaire – Champagne La Trempette Brut Nature 2019

€89.00

2 disponibili

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Descrizione

Annata: 2019
Denominazione: Champagne AOC
Vitigni: Pinot Noir 40%, Meunier 40% (con Pinot Gris in complantation), Chardonnay 20%
Alcol: 12% vol
Formato: 0,75 l
Tipologia: Champagne Brut Nature (dosaggio 0 g/l), Récoltant-Manipulant
Vinificazione e Affinamento: Fermentazione con lieviti indigeni, Chardonnay in “infusione” in anfora georgiana (qvevri). Rifermentazione in bottiglia e lunga sosta sui lieviti, sboccatura il 16 giugno 2022. Produzione di 2.304 bottiglie
Abbinamenti: Crostacei, ostriche, crudi di mare, antipasti, pollame, formaggi a pasta dura

Il produttore
Champagne Claude Lemaire è un’azienda familiare di Boursault, piccolo villaggio sulla riva sinistra della Marna, nella Vallée de la Marne. Oggi è guidata da Aurélien Lemaire, che nella seconda metà degli anni Dieci è tornato nella tenuta di famiglia dopo esperienze importanti in Georgia, patria del vino in anfora, e accanto a vignaioli d’avanguardia della Champagne. Il suo motto è “Back to the soil, back to the craft”: tornare alla terra e all’artigianalità. Aurélien ha selezionato le parcelle migliori e rivoluzionato il lavoro in vigna, con una viticoltura naturale senza pesticidi, terreni leggermente lavorati e coperti d’erba in inverno, e un progetto di agroforestazione che ha riportato decine di alberi tra i filari per ridare vita alla biodiversità. In vigna convivono, accanto ai grandi vitigni della Champagne, anche varietà antiche come Pinot Gris, Arbane e Petit Meslier. In cantina si usano lieviti indigeni e il minimo indispensabile di solfiti, e nel giardino della tenuta sono interrati alcuni qvevri georgiani. Gli Champagne sono tutti senza dosaggio. Aurélien fa parte di una nuova generazione di vignaioli che sta rinnovando la Champagne, puntando sulla sostanza più che sul prestigio del marchio.

Il vino
La Trempette, “il tuffo” o “la bagnata”, è uno Champagne vivo e originale, illustrato da Robin Guinin con una scena estiva di acqua, giochi e anfore. Nasce dalla vendemmia 2019 da tre parcelle diverse: Pinot Noir su suoli sabbiosi, Meunier piantato insieme a un po’ di Pinot Gris sulle terre della Marna, e Chardonnay che fa una vera “infusione” in qvevri, l’anfora georgiana interrata, da cui il nome della cuvée. Fermentato con lieviti indigeni e rifermentato in bottiglia, è rimasto a lungo sui lieviti prima della sboccatura, il 16 giugno 2022. È uno Champagne Brut Nature, senza alcun dosaggio, prodotto in appena 2.304 bottiglie.

Note di degustazione
Vista: giallo dorato intenso e luminoso, con un perlage fine e setoso.
Naso: profondo e articolato, con agrumi, mela verde e mela cotogna, erbe aromatiche e melissa, su sfumature di brioche e di frutta secca. Il passaggio in anfora aggiunge una leggera nota di scorza d’arancia e di tè.
Bocca: tesa e verticale, gessosa e sapida, con una bella materia e una freschezza vibrante. Senza dosaggio, il sorso è asciutto e lineare, con un finale lungo e minerale su ritorni di agrumi e crosta di pane.

Abbinamenti
Ottimo con crostacei, ostriche e crudi di mare, ma anche con antipasti, pollame arrosto e formaggi a pasta dura come un Comté stagionato.

Servizio
Servire a 8–10 °C, non troppo freddo, in un calice da champagne ampio o comunque ampio da vino bianco, per dare spazio ai profumi.