Il produttore
Cataldi Madonna è la cantina che ha legato il proprio nome alla rinascita del Pecorino. A Ofena, ai piedi del Gran Sasso, Luigi Cataldi Madonna ha creduto in questo vitigno quando era quasi scomparso, ed è stato il primo in Italia a imbottigliarlo con il suo nome, con l’annata 1996.
Il vino
Il Frontone è il vigneto da cui tutto è iniziato: poco meno di un ettaro accanto alla cantina, il primo impianto di Pecorino dell’azienda, vero “nucleo genetico” di tutti i Pecorino di casa. Le sue uve vengono vinificate ogni anno separatamente e il vino esce solo nelle annate ritenute all’altezza. La 2020 è una di queste: un’annata giudicata ottima dalla cantina, che ha scelto di attendere qualche anno prima di metterla in commercio.
Note di degustazione
Vista: giallo paglierino intenso con riflessi dorati.
Naso: ampio e complesso, con agrumi (bergamotto e pompelmo), frutto della passione, erbe aromatiche e un tocco minerale che il tempo ha reso più profondo.
Bocca: potente ed equilibrato, con un’acidità vibrante che sostiene il sorso e un finale lungo e sapido, di grande tensione.
Abbinamenti
Ideale con i crudi di mare, la pasta coi ricci, le capesante gratinate, i calamaretti e i fiori di zucca ripieni. Ottimo anche con formaggi di media stagionatura.
Servizio
Servire a 10–12 °C in un calice ampio da bianco. A mio avviso è bene aprirlo un pochino dell’assaggio, così da lasciargli esprimere tutta la sua complessità.