Il produttore
A Ofena, nel “forno d’Abruzzo” rinfrescato dal ghiacciaio del Calderone, la famiglia Cataldi Madonna produce vino da quattro generazioni. Qui il Cerasuolo è sempre stato un vino importante, a volte il vino principale, e proprio da questa tradizione nasce il Piè delle Vigne.
Il vino
Prodotto per la prima volta nel 1997, il Piè delle Vigne nasce dal recupero della “svacata”, la tecnica con cui i contadini della zona aggiungevano una parte di vino vinificato in rosso al mosto lavorato in bianco. Luigi Cataldi Madonna l’ha reinterpretata in chiave moderna: una parte delle uve (circa l’85%) è vinificata in bianco, l’altra (circa il 15%) in rosso con qualche giorno di macerazione sulle bucce, e le due masse vengono unite a metà fermentazione. Il vino affina poi un anno in acciaio e un altro anno in bottiglia prima di uscire. Il risultato è un Cerasuolo “estremo”, a metà strada tra un rosa e un rosso, che può essere bevuto come l’uno o come l’altro a seconda del momento. Con l’annata 2018 è stato premiato dal Gambero Rosso come Rosato dell’Anno.
Note di degustazione
Vista: rosa intenso e brillante con sfumature rubino.
Naso: piccoli frutti rossi, lampone e marasca, con note minerali, un accenno di mandorla e lievi toni speziati.
Bocca: ricca e vivace, con freschezza succosa, un tannino appena accennato e una scia sapida e minerale che accompagna un finale lungo e pulito.
Abbinamenti
Perfetto con la classica chitarra al ragù abruzzese e i piatti al pomodoro. Si sposa molto bene anche con salumi, carni alla brace, pollame e formaggi morbidi.
Servizio
Servire a 12–14 °C in un calice ampio. Secondo me merita di essere aperto un pochino prima dell’assaggio.