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Il produttore
A Torano Nuovo, nel nord dell’Abruzzo, la famiglia Pepe coltiva la vite dalla fine dell’Ottocento. Nel 1964 Emidio Pepe decise di imbottigliare il vino di famiglia con il proprio nome. Era convinto, quando pochi ci credevano, che Trebbiano e Montepulciano potessero dare vini capaci di sfidare i decenni. Le vigne sono condotte in biodinamica e il lavoro in cantina è rimasto artigianale e quasi immutato da sessant’anni. Oggi l’azienda è guidata dalle figlie Sofia e Daniela con le nipoti Chiara ed Elisa.
Il vino
Il Pecorino è l’ultimo arrivato in casa Pepe. Nasce da una vigna su argille bianche, esposta a nord, che mantiene freschezza e acidità anche nelle annate più calde. Le uve sono raccolte a mano, pigiate con i piedi in tini di legno e lasciate fermentare spontaneamente in vasche di cemento vetrificato. Il vino matura poi per 18–24 mesi in cemento, senza legno, e va in bottiglia senza chiarifiche né filtrazioni. La critica ha accolto molto bene le annate 2022 di Pepe, con punteggi tra i 93 e i 95 centesimi per questo Pecorino.
Note di degustazione
Vista: giallo paglierino intenso e luminoso.
Naso: ricco e articolato, con limone, scorza di lime, albicocca, mela gialla e pera. Seguono camomilla, gelsomino, mandorla dolce e un tocco speziato ed erbaceo.
Bocca: piena e cremosa, con una consistenza quasi cerosa bilanciata da un’acidità tesa. Il frutto è succoso e concentrato, arricchito da sfumature di timo e salvia. La mineralità spiccata dona freschezza e profondità, e il finale è lungo, salino e speziato. Ha davanti a sé molti anni di evoluzione.
Abbinamenti
Ideale con pesce alla griglia o fritto, carni bianche e pollame. Accompagna bene anche risotti, terrine e formaggi semistagionati.
Servizio
Servire a 10–12 °C in un calice da bianchi di media ampiezza. A nostro gusto conviene aprirlo una mezz’ora prima dell’assaggio.