Il produttore
A Torano Nuovo, nel nord dell’Abruzzo, la famiglia Pepe coltiva la vite dalla fine dell’Ottocento. Nel 1964 Emidio Pepe decise di imbottigliare il vino di famiglia con il proprio nome. Era convinto, quando pochi ci credevano, che Trebbiano e Montepulciano potessero dare vini capaci di sfidare i decenni. Le vigne sono condotte in biodinamica e il lavoro in cantina è rimasto artigianale e quasi immutato da sessant’anni. Oggi l’azienda è guidata dalle figlie Sofia e Daniela con le nipoti Chiara ed Elisa.
Il vino
Nasce da un antico clone locale di Trebbiano Abruzzese, coltivato in biodinamica sulle colline argillose e calcaree tra l’Adriatico e il Gran Sasso. Il 2017 è stata un’annata calda, che ha dato un Trebbiano ricco e generoso. Le uve vengono pigiate con i piedi in tini di legno, che regalano al vino una leggera macerazione sulle bucce. Fermenta spontaneamente e matura in vasche di cemento vetrificato, poi prosegue l’affinamento in bottiglia. Va in bottiglia senza chiarifiche né filtrazioni. A nove anni dalla vendemmia, esprime un’evoluzione piena ma armoniosa.
Note di degustazione
Vista: oro antico con riflessi ambrati.
Naso: intenso e complesso, con agrumi canditi, albicocca secca, pesca sciroppata e mandorla tostata. Seguono miele di acacia, fiori secchi, zenzero e una nota salmastra.
Bocca: piena e morbida, con ritorni di frutta secca e miele. La sapidità e una freschezza ancora presente bilanciano la ricchezza del frutto. Il finale è lungo e salino, con richiami di spezie dolci. Un vino maturo, ma ancora integro ed equilibrato.
Abbinamenti
Si esprime al meglio con zuppe di pesce, baccalà e pesce al forno. Accompagna bene anche carni bianche in umido e formaggi stagionati.
Servizio
Servire a 12–14 °C in un calice ampio. A nostro gusto conviene aprirlo una mezz’ora prima, o decantarlo con delicatezza.