Jasci & Marchesani – Autentico Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero 2019

Categoria Marchio:

Provenienza: Abruzzo

€25.00

6 disponibili

DESCRIZIONE

Annata: 2019
Denominazione: Vino Spumante di Qualità Metodo Classico (Biologico)
Vitigni: Chardonnay, Pecorino, Riesling
Alcol: 12,5%
Formato: 0,75 l
Tipologia: Spumante Metodo Classico Millesimato Dosaggio Zero
Vinificazione e Affinamento: Vendemmia anticipata ad agosto, vinificazione in bianco a 16 °C, presa di spuma in bottiglia, oltre quattro anni sui lieviti prima della sboccatura, nessun dosaggio
Abbinamenti: Crudi e tartare di pesce, crostacei e frutti di mare, mozzarella di bufala, frittura e tempura, primi al burro e tartufo

Il produttore
Jasci & Marchesani è una cantina di famiglia di Vasto, sulle colline che si affacciano sull’Adriatico, nel sud dell’Abruzzo. Nasce dall’incontro di due famiglie contadine, una di allevatori e una di ortolani. Sebastiano Jasci, che a Vasto tutti conoscevano come “lu lattàre” perché ogni mattina consegnava il latte, decide insieme alla moglie Lucia di puntare sulla vigna e di riprendere la tradizione vinicola di famiglia. Oggi l’azienda è arrivata alla terza generazione. I genitori seguono ancora da vicino la cantina, Nicola ne guida l’attività, Federica si occupa della parte tecnica ed enologica e Teresa dell’amministrazione.

La storia di Jasci & Marchesani è legata da sempre al biologico. La famiglia coltiva senza chimica di sintesi dal 1960, molto prima che se ne parlasse. Nel 1978 arriva la certificazione ufficiale, che fa dell’azienda una delle prime realtà biologiche certificate in Italia. Per loro il biologico è una mentalità, un modo di stare in campagna e di rispettare la terra, non una scelta di mercato.

Le vigne coprono circa 40 ettari, 33 di proprietà e 7 in mezzadria, tutti coltivati direttamente dalla famiglia. Si trovano tra Vasto, Monteodorisio e Casalbordino, in un microclima in cui la brezza del mare incontra l’aria fresca della montagna, dai 30 a oltre 300 metri di altitudine. Ogni zona ha la sua vocazione. La valle del Sinello dà uve per bianchi sapidi e minerali. Le colline argillose del medio vastese, con la loro esposizione e le forti escursioni termiche, sono la casa ideale del Montepulciano, da cui nasce il Janù, il vino simbolo della cantina. Accanto ai vigneti storici, la famiglia ha piantato varietà scelte con cura per ogni singola posizione.

In vigna le rese sono basse, a volte un terzo di quelle tradizionali, con diradamenti e una cura attenta di ogni grappolo per arrivare al giusto equilibrio tra zuccheri e acidità. I trattamenti si fanno solo con zolfo e rame. Irroratori elettrostatici riducono del 40% i prodotti usati, e le stazioni meteo in vigna permettono di intervenire solo quando serve. Ogni vigneto viene vendemmiato e vinificato separatamente.

L’attenzione per l’ambiente continua in cantina. L’energia arriva da impianti fotovoltaici ed eolici, le bottiglie sono state alleggerite e le etichette sono stampate su carta riciclata certificata. I vini maturano in cantine buie e silenziose, tra acciaio, tonneau e barrique.

La gamma racconta tutto il territorio. C’è il Montepulciano d’Abruzzo in diverse interpretazioni, dalla linea Nerubè, fresca e da bere giovane, fino al Rudhir e al Janù, rossi strutturati e da lungo affinamento. Accanto ci sono il Cerasuolo d’Abruzzo, Trebbiano e Pecorino, e varietà meno consuete per l’Abruzzo come Riesling, Traminer e Chardonnay. Completano la gamma alcuni spumanti metodo classico e ancestrale. I vini di Jasci & Marchesani arrivano oggi in oltre cinquanta Paesi, ma restano lo specchio fedele di una famiglia contadina e del suo pezzo di costa vastese.

Il vino
Autentico è il metodo classico della famiglia Jasci, un millesimato prodotto solo nelle annate migliori. Le uve vengono dai vigneti di Monteodorisio e Casalbordino, su suoli argilloso-limosi, con esposizioni a nord-est e nord-ovest che conservano acidità e freschezza. È un assemblaggio originale per l’Abruzzo. Lo Chardonnay dà struttura ed eleganza, il Pecorino sapidità e nerbo, il Riesling profumo e tensione.

Le uve del 2019 sono state raccolte in anticipo, ad agosto, per mantenere integra l’acidità. Il vino base è stato vinificato in bianco a temperatura controllata e, dopo l’inverno, è andato in bottiglia per la presa di spuma. Sono seguiti oltre quattro anni di affinamento sui lieviti, che regalano complessità, cremosità e note di pasticceria. Alla sboccatura non viene aggiunto alcun liqueur: è un dosaggio zero, che lascia parlare in purezza le uve e il territorio, come promette il suo nome.

Note di degustazione
Vista: giallo paglierino intenso e brillante, con riflessi dorati e perlage fine e persistente.
Naso: intenso e complesso. Frutti esotici e a polpa rosa, mela, pera e scorza d’arancia candita si fondono con fiori di acacia e petali di rosa, mandorla e nocciola, su un fondo di crosta di pane e una nota minerale.
Bocca: secca, cremosa e piena, sostenuta da un’acidità ben dosata e da una bella sapidità. Il finale è lungo e armonico, con un ricordo di pompelmo rosa e pasticceria secca.

Abbinamenti
Ideale con crudi e tartare di pesce, crostacei, frutti di mare e capesante, e con la mozzarella di bufala. Si abbina bene anche a frittura e tempura e a primi delicati al burro e tartufo bianco.

Servizio
Temperatura: 6–8 °C
Calice: tulipano da spumante