La Stoppa – Macchiona 2016

€34.00

7 disponibili

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Descrizione

Annata: 2016
Denominazione: Vino Rosso
Vitigni: Barbera 50%, Croatina (Bonarda) 50%
Alcol: 14%
Formato: 0,75 l
Tipologia: Rosso fermo
Vinificazione e Affinamento: Fermentazione spontanea senza solforosa e macerazione sulle bucce di 40 giorni in tini di acciaio e cemento, affinamento in botti di rovere da 15, 20 e 40 hl e lunga sosta in bottiglia. Non filtrato
Abbinamenti: Paste fresche al ragù, cacciagione e selvaggina, brasati, salumi stagionati

Il produttore
La Stoppa si trova a Rivergaro, in Val Trebbia, sulle prime colline piacentine, ed è una delle realtà più autorevoli del vino naturale italiano. Nasce nella seconda metà dell’Ottocento, quando l’avvocato Giancarlo Ageno avvia qui una produzione di vini da lungo invecchiamento, soprattutto da vitigni francesi. Nel 1973 la tenuta viene acquistata da Raffaele e Angela Pantaleoni. Dal 1991 la conduce la figlia Elena, affiancata da Giulio Armani, in azienda dal 1980. Insieme reimpiantano i vigneti con le varietà del territorio (Barbera, Croatina e Malvasia di Candia Aromatica) e convertono l’azienda al biologico, certificato dal 2008.
La tenuta conta 58 ettari, 30 di vigna e 28 di bosco, su argille rosse antiche, ricche di ferro e povere di azoto, che danno rese basse e uve di grande carattere. I lavori in vigna si fanno tutti a mano. In cantina la fermentazione è spontanea, a temperatura ambiente e senza solforosa. Seguono lunghe macerazioni e pazienti affinamenti in botti di rovere e in bottiglia. I vini escono solo quando sono pronti, spesso molti anni dopo la vendemmia.

Il vino
Il Macchiona è il rosso simbolo della cantina e prende il nome da un vecchio casale tra le vigne. Nasce da Barbera e Croatina in parti uguali, coltivate su 20 ettari di suoli limosi e argillosi, con viti di circa 30 anni in media e rese molto contenute. Le uve, raccolte a mano, fermentano spontaneamente in tini di acciaio e cemento con una macerazione sulle bucce di 40 giorni. Il vino affina poi a lungo in botti di rovere da 15, 20 e 40 ettolitri e viene imbottigliato senza filtrazione e con solfiti minimi. Segue un lungo riposo in bottiglia: ogni annata esce solo quando Elena e Giulio la ritengono pronta. Della 2016 sono state prodotte 12.950 bottiglie, 100 magnum e 47 doppi magnum.

Note di degustazione
Vista: rosso rubino intenso, con i primi riflessi granati che raccontano gli anni passati in cantina.
Naso: ampio e affascinante, con spezie dolci e legno di cedro, rosa appassita, incenso e un tocco di menta, su un fondo di ciliegia matura e piccoli frutti di bosco.
Bocca: caldo e avvolgente, setoso, con un frutto ancora vivo sostenuto da un’acidità vibrante e da un tannino ormai ben integrato. Il finale è asciutto e lungo, con un ritorno di mirtillo rosso. Un vino maturo ma ancora pieno di energia, con un grande potenziale di invecchiamento.

Abbinamenti
Il compagno ideale per una tavolata tra amici in trattoria: paste fresche della tradizione al ragù, arrosti di cacciagione e selvaggina, brasati e stracotti. Ottimo anche con i salumi stagionati del territorio, come la coppa piacentina, e con formaggi a pasta dura di media stagionatura.

Servizio
Servire a 16-18 °C in un calice ampio.