Gelveri Manufactur (Udo Hirsch) – WAW Come Prima 2018

€43.00

6 disponibili

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Descrizione

Annata: 2018
Denominazione: Vino da tavola – Cappadocia, Turchia
Vitigni: Keten Gömlek, Dimrit
Alcol: 14,5%
Formato: 0,75 l
Tipologia: Vino rosato macerato, naturale
Vinificazione e Affinamento: Vigne ad alberello con età media di 65 anni, su suoli di tufo vulcanico. Fermentazione spontanea in antiche anfore fuori terra e macerazione a grappoli interi per 7 mesi. Senza solforosa aggiunta (solforosa totale inferiore a 2 mg/l). Prodotto in sole 120 bottiglie
Abbinamenti: Formaggi di pecora a lunga stagionatura, agnello con albicocche e spezie, cucina mediorientale, frutta secca

 

Il produttore
Gelveri Manufactur nasce nel 2008 a Güzelyurt, l’antica Gelveri del periodo greco, nel cuore dell’Anatolia centrale, in Cappadocia. Il villaggio si trova su un altopiano a 1.500 metri, ai piedi del vulcano Hasan Dağ. A fondarla sono Udo Hirsch e Hacer Özkaya, artista e docente di ceramica. Udo è tedesco, originario della Valle dell’Ahr. Ha lavorato per molti anni nel Caucaso per il WWF, come consulente per la tutela delle risorse naturali, e lì ha scoperto i vini in anfora.

Più che vigneti, quelli di Gelveri sono giardini e frutteti di piccoli agricoltori. Qui viti autoctone ad alberello, alcune di 200–300 anni e a piede franco, crescono accanto agli alberi da frutto in una vera agricoltura promiscua. Per Udo, infatti, i grandi vini naturali possono nascere solo da vigne ricche di biodiversità. La vendemmia è manuale. La vinificazione avviene in küp, le anfore turche usate fuori terra, alcune vecchie fino a 2.000 anni, di origine romana, armena, bizantina e ottomana. Non si aggiunge nulla e non si toglie nulla.

Su circa 3 ettari Gelveri produce 6.000–7.000 bottiglie l’anno. L’obiettivo è anche salvare antichi vitigni anatolici a rischio di estinzione, come Keten Gömlek, Kızıl Üzüm, Koku Üzüm e Taş Üzüm.

Il vino
Il WAW Come Prima nasce da un progetto di Triple “A” ideato da Luca Gargano con le fotografe giapponesi Keiko e Maika. Vignaioli di tutto il mondo vinificano in anfora di terracotta, “come prima”, come si faceva un tempo.

La versione di Gelveri unisce Keten Gömlek, che in turco significa “camicia di lino”, e Dimrit, da vigne ad alberello di circa 65 anni su suoli di tufo vulcanico. Le uve fermentano spontaneamente e macerano a grappoli interi per sette mesi in antichissime anfore fuori terra. Il vino è imbottigliato senza solforosa aggiunta. È una vera rarità: ne sono state prodotte appena 120 bottiglie.

Note di degustazione
Vista: arancio intenso, frutto della lunga macerazione.
Naso: dominato dal miele e dalla frutta matura, in particolare dalla confettura di albicocche, con richiami all’uva sultanina.
Bocca: potente e calda, ravvivata da un’acidità volatile che dona vivacità e freschezza. Un vino che fa viaggiare con la mente lungo la Via della Seta.

Abbinamenti
È un vino che vuole il suo spazio e l’attenzione di chi lo beve. È perfetto con formaggi importanti, soprattutto di pecora a lunga stagionatura, come quelli affinati nelle piccole giare della tradizione turca. Si accompagna bene anche ad agnello con albicocche e spezie, alla cucina mediorientale e alla frutta secca.

Servizio
Servire a 14–16 °C in un calice ampio. Conviene aprirlo qualche tempo prima per permettergli di distendersi. Essendo un vino naturale non filtrato, può presentare un leggero deposito: va versato con delicatezza.