Pasetti – Harimann Montepulciano d’Abruzzo 2017

€39.00

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Descrizione

Annata: 2017
Denominazione: Montepulciano d’Abruzzo DOP
Vitigni: Montepulciano 100%
Alcol: 15% vol
Formato: 0,75 l
Tipologia: Rosso, da vigneto di oltre 60 anni
Vinificazione e Affinamento: Vendemmia manuale tra metà e fine ottobre. Macerazione e fermentazione in acciaio per 12–14 giorni, malolattica spontanea, passaggio in vasche di cemento. Affinamento di 24 mesi in barrique nuove di rovere francese, poi lunga sosta in bottiglia
Abbinamenti: Selvaggina, bistecca al sangue, brasati, formaggi a lunga stagionatura, cioccolato fondente

Il produttore
Le radici della famiglia Pasetti affondano nell’epoca borbonica, quando Silvestro Pasetti, trisavolo dell’attuale titolare Mimmo, acquistò terreni a Francavilla al Mare dal Marchese Farina e li piantò a vigna. Dopo la fillossera la famiglia riprese l’attività come produttrice e commerciante di uve, per poi iniziare a vinificarle negli anni Cinquanta. Negli anni Sessanta nonno Franco aprì uno dei primi punti vendita diretti a chilometro zero. La vera svolta arrivò con la scelta di portare la viticoltura in montagna, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, tra Pescosansonesco e Capestrano. Oggi i vigneti si estendono per circa 60 ettari tra forti escursioni termiche, vento costante e suoli che vanno dall’argilloso-calcareo al ciottoloso-sabbioso. Si coltivano solo vitigni autoctoni: Montepulciano, Trebbiano, Pecorino e Passerina. Mimmo guida l’azienda con i tre figli: Francesca Rachele segue l’amministrazione, Massimo l’export e Davide, enologo, la produzione. I vini sono certificati SQNPI per la produzione integrata e l’azienda è in conversione al biologico. Il motto di famiglia riassume bene la filosofia: il vino non è una scienza esatta, ma un’esperienza di vita.

Il vino
L’Harimann è la punta di diamante della casa: un Montepulciano portato al massimo della sua espressione. Nasce da un piccolo vigneto di circa 2 ettari a Pescosansonesco, a 550 metri di altitudine, ai piedi del massiccio del Gran Sasso. Le viti hanno oltre 60 anni, sono allevate a tendone e affondano le radici in un terreno franco-argilloso-calcareo ricco di sostanza organica. La vendemmia è manuale, in piccole cassette, tra la metà e la fine di ottobre. In cantina le uve macerano e fermentano in acciaio per 12–14 giorni a temperatura controllata; segue la malolattica spontanea. Dopo un passaggio in vasche di cemento, il vino affina per 24 mesi in barrique nuove di rovere francese e poi a lungo in bottiglia, fino a sviluppare la complessità aromatica che lo contraddistingue.

Note di degustazione
Vista: rosso rubino carico e consistente, con riflessi granati che raccontano gli anni di affinamento.
Naso: intenso, complesso ed elegante. Si apre su ciliegia sotto spirito e frutta rossa matura, con delicate note di violetta. Poi arrivano i profumi terziari, frutto del lungo affinamento: nocciola, pepe, caffè, sfumature di cuoio e tabacco.
Bocca: morbida e avvolgente, di struttura robusta e poderosa, con un’ottima acidità che ne sostiene ancora la freschezza. Il calore dell’annata è ben integrato e i tannini sono ormai eleganti e levigati. Il finale è lungo e persistente. Un grande Montepulciano che ha raggiunto una bella maturità, senza perdere energia e carattere.

Abbinamenti
Ideale con cacciagione, una bella bistecca al sangue, brasati e formaggi a lunga stagionatura. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione, o in abbinamenti meno convenzionali: un cioccolato fondente di qualità o un buon sigaro.

Servizio
Servire a 16–18 °C in un calice ampio da rossi strutturati. Con quasi dieci anni sulle spalle, secondo me è bene aprirlo circa un’ora prima, o decantarlo, per lasciarlo esprimere al meglio.