Il produttore
Praesidium è una piccola azienda familiare di Prezza, borgo in provincia dell’Aquila arroccato su uno sperone roccioso della Valle Peligna. Il nome viene dal latino praeesse, “presiedere”: il paese era infatti il presidio militare dei Peligni, l’antico popolo italico di questa valle. La storia della cantina comincia nel 1988, quando Enzo Pasquale e la moglie Lucia decidono di valorizzare il Montepulciano e il territorio di Prezza. Oggi a portarla avanti ci sono anche i figli Ottaviano e Antonia. Sono circa 7 ettari coltivati in biologico, nel cuore di una valle che secondo alcuni studiosi è la culla del Montepulciano. Lo stile è sincero, tradizionale e lontano dalle mode, e ha fatto di Praesidium un punto di riferimento del vino artigianale abruzzese. Più recente è l’arrivo del Trebbiano, che qui dà vita a un bianco di montagna di grande personalità.
Il vino
Lucì è dedicato a Lucia, la mamma di casa, e nasce da Trebbiano Abruzzese in purezza, forse il biotipo più nobile tra i tanti Trebbiani d’Italia. Le uve vengono da una piccola vigna della Valle Peligna, coltivata in biologico a circa 400 metri di altitudine, tra forti escursioni termiche e la vicinanza delle montagne dell’Appennino. In cantina l’intervento è minimo. Le uve vengono diraspate e lasciate brevemente a contatto con le bucce prima della pressatura. Il mosto fermenta spontaneamente in acciaio con lieviti indigeni, svolge la malolattica e affina sulle fecce, senza chiarifiche né filtrazioni. Ne nasce un bianco profondo e materico, che porta nel bicchiere la lunga stagione e il sole di montagna della valle.
Note di degustazione
Vista: giallo carico con lievi riflessi ambrati.
Naso: ampio e intenso, con pesca e frutta gialla matura, accenni di albicocca secca e agrumi canditi, fiori bianchi ed erbe aromatiche. Gli anni in bottiglia hanno aggiunto delicate note di miele e di frutta secca.
Bocca: piena e avvolgente, calda ma ben equilibrata, ancora sorretta da una bella freschezza e da una marcata sapidità. Il finale è lungo e saporito. Un Trebbiano che mostra con eleganza il tempo trascorso in bottiglia, conservando intatti energia e carattere.
Abbinamenti
Ottimo con orata o spigola al forno alle erbe, zuppe di pesce e baccalà. Si sposa bene anche con carni bianche, formaggi di media stagionatura e piatti della tradizione abruzzese a base di verdure e legumi.
Servizio
Servire a 12–14 °C, non troppo freddo, in un calice ampio da bianchi strutturati. Con qualche anno sulle spalle, secondo me è bene aprirlo circa un’ora prima, o decantarlo con delicatezza.