Tiberio – Quarmari Pecorino igp 2021

Esaurito

Descrizione

Annata: 2021
Denominazione: Pecorino IGP (dicitura esatta da confermare in etichetta)
Vitigni: Pecorino 100% da selezione massale (biotipo centrale)
Alcol: 14%
Formato: 0,75 l
Tipologia: Vino bianco
Vinificazione e Affinamento: Solo mosto da sgrondo statico senza pressatura, fermentazione spontanea in acciaio, malolattica non svolta, affinamento in acciaio e in bottiglia per 10 mesi, non chiarificato e non filtrato
Abbinamenti: Crostacei, pesce in guazzetto, carni bianche alle erbe, formaggi di media stagionatura

Il produttore
Tiberio lavora a Cugnoli, nelle colline pescaresi tra la Maiella e l’Adriatico. Dal 2008 l’azienda è guidata da Antonio e Cristiana Tiberio, che coltivano solo vitigni autoctoni da selezione massale e vinificano con il minimo intervento.

Il vino
Quarmari è la selezione di Pecorino di Tiberio e nasce da un biotipo davvero speciale, chiamato “Ce”. Discende dalle cinque piante madre che Cristiana ritrovò nel 2000, sopravvissute per anni nascoste tra i filari di una vecchia vigna di Trebbiano Abruzzese. La vigna di Pecorino della famiglia si estende per 3,8 ettari. Col tempo Antonio e Cristiana si sono accorti che le piante della parte centrale erano diverse dalle altre, nell’aspetto come nel comportamento, e che regalavano sempre il vino più elegante.

Il vigneto si estende per un ettaro a 380 metri, su suoli calcareo-marnosi e argillosi. Le viti, allevate a guyot, hanno oltre vent’anni e mostrano i tratti del Pecorino autentico e storico: foglia piccola e tonda, grappolo compatto, stretto e allungato, e rese molto basse. La vendemmia è precoce, a fine agosto, per preservare tutta la freschezza delle uve.

In cantina si segue lo stile Tiberio: niente pressatura, lieviti indigeni e acciaio. La fermentazione è la più lenta di tutta la cantina, e il vino riposa poi una decina di mesi tra vasca e bottiglia prima di uscire. Il risultato è un bianco potente ma fine, il più profondo tra i Pecorino studiati negli anni dall’azienda.

Il nome è un omaggio a Quarmari, il pastore abruzzese della famiglia scomparso nel 2023, compagno inseparabile di Cristiana nelle lunghe giornate in vigna.

Note di degustazione
Vista: giallo paglierino intenso con sfumature dorate.
Naso: albicocca matura, kiwi e pera, con scorza di limone e lime e un tocco di spezie dolci.
Bocca: ricca e avvolgente all’ingresso, poi sapida e minerale. Il finale è lungo, sostenuto da un’acidità armoniosa che allunga i sapori di frutta e agrumi.

Abbinamenti
Crostacei, pesce in guazzetto, carni bianche alle erbe, formaggi di media stagionatura.

Servizio
10–12 °C, in un calice ampio da bianco.