Il produttore
La Cantina Girlan nasce nel 1923 a Cornaiano (Girlan), frazione di Appiano, nel cuore dell’Oltradige. Un piccolo gruppo di viticoltori decise allora di unirsi in un maso del Cinquecento, che ancora oggi è la sede della cantina. Dietro le mura storiche e nelle lunghe gallerie sotterranee convivono tecnologia moderna e condizioni ideali per l’affinamento. Oggi sono circa 200 le famiglie socie, che coltivano circa 230 ettari tra Oltradige e Bassa Atesina. Il kellermeister Gerhard Kofler le segue da vicino per tutta la stagione. Il Pinot Nero è il vero protagonista della casa: negli anni la cantina ha studiato il vitigno parcella per parcella, con microvinificazioni mirate, fino a individuare tre zone d’elezione: Girlan, Pinzon e Mazon. Quest’ultima è considerata una delle migliori aree d’Italia per il Pinot Nero.
Il vino
Il Pasithea Rosa nasce dal Moscato Rosa, un vitigno raro e prezioso dell’Alto Adige, famoso per il suo inconfondibile profumo di rosa. Le uve crescono a Cornaiano, sulle colline dell’Oltradige, a circa 500 metri di altitudine, in vigneti ben ventilati su suoli morenici ricchi di minerali, poggiati su roccia porfirica di origine vulcanica. La vendemmia è tardiva, a fine ottobre, fatta a mano con una selezione rigorosa dei grappoli, che arrivano in cantina in piccole cassette. Le uve vengono poi lasciate appassire fino a concentrare naturalmente zuccheri e profumi. Seguono circa due settimane di macerazione sulle bucce, una pressatura delicata e la fermentazione, che si completa in barrique. Il vino matura poi 10 mesi in barrique e riposa altri 6 mesi in bottiglia. Le rese bassissime fanno di questo vino una piccola rarità.
Note di degustazione
Vista: rosso rubino chiaro, con riflessi granati e aranciati che raccontano gli anni in bottiglia.
Naso: intenso e seducente, con la tipica nota di rosa, ormai più vicina alla rosa appassita, fragoline di bosco e piccoli frutti rossi in confettura, cannella e altre spezie dolci. Il tempo ha aggiunto delicate sfumature di frutta secca e tè.
Bocca: morbida e rotonda, con una dolcezza mai stucchevole, sostenuta da una bella freschezza e da tannini leggeri e ormai setosi. Il finale è lungo e piacevole, su ritorni di frutti rossi e spezie. Un vino dolce che porta con eleganza i suoi anni, conservando intatto il suo carattere.
Abbinamenti
Ideale con crostate di frutti di bosco, tortini al cioccolato e pasticceria secca. Ottimo anche con il panettone, o da solo, come vino da meditazione.
Servizio
Servire a 10–12 °C in un piccolo calice da vino dolce. Con qualche anno sulle spalle, secondo me è bene aprirlo circa un po’ prima di servirlo