Il produttore
La storia dei Domaines Paul Mas comincia nel cuore della Linguadoca, a Conas, vicino a Pézenas, la città natale di Molière. Da quattro generazioni la famiglia Mas coltiva la vite: tutto inizia nel 1892 con Auguste Mas. Nel 1987 Paul Mas lascia al figlio Jean-Claude 35 ettari di vigneto, e tredici anni dopo, nel 2000, Jean-Claude fonda i Domaines Paul Mas. Visionario e innovatore, ha saputo unire tradizione e modernità, creando uno dei gruppi simbolo del Sud della Francia. Oggi l’azienda conta oltre 940 ettari di vigneti di proprietà e collabora con viticoltori partner su altri 1.500 ettari, coltivando ben 45 vitigni diversi. La sostenibilità è al centro del progetto: il 40% dei vigneti è biologico e la totalità è certificata HVE 3, il livello più alto di certificazione ambientale francese. Tra le tenute più rappresentative ci sono Château de Martinolles a Saint-Hilaire, vicino a Limoux, Château des Crès Ricards a Ceyras e Château Lauriga nel Roussillon. Le etichette portano la firma di Jean-Claude Mas e il motto di famiglia “Vignerons de père en filles”: vignaioli di padre in figlie.
Il vino
L’Artisan nasce da un ricordo d’infanzia di Jean-Claude Mas. Da bambino, sua madre lo portava in giro per le vigne di famiglia sulla sua mobylette, la “Paloma”. Da quel viaggio, e dai tanti fatti poi tra i vigneti del Sud della Francia, è nata l’idea di vini fatti come un artigiano: unendo il sapere antico a quello moderno, per ottenere vini ricchi, armoniosi e profumati, ma sempre morbidi e golosi. Il Grenache Noir è uno dei vitigni simbolo del Mediterraneo francese, generoso e solare. Questa versione nasce da vigne di circa vent’anni e viene vinificata in modo tradizionale. Una parte del vino, circa un quarto, affina per 5 mesi in barrique di rovere francese e americano, che aggiungono una leggera nota tostata senza coprire il frutto. Il resto matura in acciaio, per preservarne la freschezza.
Note di degustazione
Vista: rosso brillante con riflessi violacei.
Naso: intenso, con mora e prugna rossa, violetta, spezie dolci e un accenno di vaniglia, su un fondo di erbe della garrigue.
Bocca: rotonda, morbida e generosa, con frutti rossi croccanti, liquirizia e un tocco di pepe. I tannini sono maturi e ben integrati, il finale è persistente con una leggera nota tostata.
Abbinamenti
Ottimo con carni rosse alla griglia, lasagne e primi al ragù. Si accompagna bene anche a salumi e formaggi di media stagionatura.
Servizio
Servire a 16–17 °C in un calice ampio. Secondo me conviene aprirlo un po’ prima di servirlo.